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domingo, 17 de octubre de 2010

Il Vangelo della Domenica - XXIX Tempo Ordinario

Carìssimi fratelli,
nel Vangelo di questa domenica il Signore vuole insegnarci a pregare sempre, senza stanchezza . Certamente qualche volta ci può sembrare noioso pregare. Ma come mai tanti santi avevano questo grande desiderio verso la preguiera, senza stancarsi, senza trascurare questa parte così importante della vita interiore?.

Quando facciamo qualcosa che ci fa piacere non vogliamo fermarci. Nessuno, a meno que sia malato, desidera non mangiare più. Restare con le persone che amiamo è sempre qualcosa voluta, cercata. Allora se per noi la preguiera è l’incontro con il migliore amico, il momento di trovare a chi ci ama, e ci aspetta sempre, dovrebbe essere un grande piacere. Se risulta essere una cosa noiosa non è perchè ci manca il amore a Dio, ma perchè ancora non abbiamo imparato a fare della nostra preguiera un vero dialogo con Gesù.

La vedova della parábola ci insegna che nostra preguiera debe essere persistente, umile è sopratutto piena di fede. Persistente perchè sappiamo che all’amico non lo possiamo cercare soltanto quando ne abbiamo bisogno. Sarebbe tropo egoísta. Allora nostra amicizia ci farà cercarlo ogni giorno, a volte per chiedere, a volte per ringraziare, a volte solo per parlare, per restare con Lui. Umile perchè riconosciamo che non è il nostro impiegato, quindi tutto quello che ci da è una grazia, un favore. Non possiamo essigere.

La fede è il fondamento del nostro rapporto con Gesù. Mettere tutta la nostra fiducia soltanto in Lui, perchè nessuno ci ama come ci ama Lui.

Vi invito a fare il vostro cammino di preguiera. Non basta con ripetere le preguiere imparate a memoria. Quello certamente è un aiuto, pero non basta. Con fede, umiltà e perseveranza mettiamoci davanti a Gesù Sacramentato a parlare. Diciamo tutto quello che portiamo nel cuore, quello che si dice agli amici, come si parla tra chi si amano. Vi asicuro che sarà un grande piacere e non vi stancherete mai.
Fino al Cielo

P. Cèsar Piechestein
ilpreteditutti

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